venerdì 28 marzo 2014

Parma anno zero-Flavio Naso

Parma anno zero

Flavio Naso



Flavio Naso è il responsabile marketing e comunicazione di anvolt a Parma. Seguirà i progetti che verranno messi in funzione, in primis le campagne informative riguardanti l’ambulatorio per le visite di prevenzione.
Come è arrivato al ruolo di corresponsabile di anvolt a Parma?
«Ho svolto tutta la mia carriera sempre a contatto con il pubblico, prima come commerciale nelle multinazionali poi aprendo alcuni negozi. Mi è stato proposta la possibilità di collaborare con realizzazione dei banchetti informativi dell’associazione, l’esperienza è stata positiva e infine si è arrivati a questa nuova avventura che per me è una sfida affascinante: mi dà la possibilità di continuare a stare a contatto con il pubblico e, al tempo stesso, di dare una mano alle persone che sono in difficoltà. Cosa che è nel mio Dna».

Per quale motivo?
«Perché anche in passato ho avuto a che fare col mondo del volontariato, l’universo della gente bisognosa e ho subito sentito un profondo legame con questo genere di realtà. Inoltre ho vissuto la tragedia del tumore in famiglia, dal momento che ne è stato colpito il padre di mia moglie e siamo stati al suo capezzale durante il periodo più difficile della malattia. Questa è stata un’esperienza che mi ha segnato e, al tempo stesso, insegnato molte cose».

Cosa per esempio?
«Che non si fa mai abbastanza per godere di ciò che si ha quando si è in salute e che il valore dell’assistenza nei momenti di difficoltà è veramente alto».

Cos’ha in programma per la delegazione anvolt di Parma?
«Per prima cosa un’attività informativa che ci permetta al più presto di diventare una realtà ben conosciuta in città. Il mio obiettivo è che si pronunci il nome anvolt e la gente abbia immediatamente chiaro di che cosa si tratta. In secondo luogo di iniziare al più presto l’attività dell’ambulatorio, chiave fondamentale anche per farci conoscere. I riscontri che abbiamo avuto finora, parlandone con la gente e distribuendo volantini informativi, sono molto positivi. I cittadini apprezzano l’avvento di un servizio del genere in città, tra l’altro in una zona di parcheggio libero visto che centro e dintorni sono Ztl (zona traffico limitato ndr)».

Quali sono le sue mansioni nel quotidiano?
«Data anche la mia esperienza lavorativa precedente – e il fatto che mi posso avvalere di una delegata – oltre alla gestione generale dell’ufficio mi occuperò in particolare della parte di marketing e comunicazione. È un aspetto davvero importante visto che alcune ricerche che abbiamo fatto ci dicono che quella di Parma è una popolazione giovane, per cui comunicare bene e fare iniziative è fondamentale».

Che sentimento la sostiene in questo genere di attività?
«L’energia che mi deriva dalla personale necessità di affrontare continuamente nuove esperienze».

È una di quelle persone di continuo alla ricerca di stimoli?
«Gli stimoli in un’attività come questa – date le finalità – arrivano facilmente. Parlerei piuttosto di obiettivi: mi piace avere delle mete da raggiungere e il buon esito dell’attività di anvolt a Parma è un obiettivo importante e, secondo il mio punto di vista, alla portata. A patto, ovvio, di metterci un enorme impegno. Cosa che faremo».

Quale finalità si pone per il primo anno di vita di anvolt Parma?
«Di inserirci bene nel tessuto sociale cittadino e consolidare l’attività dell’ambulatorio che, come ho già sottolineato, desideriamo inaugurare al più presto».

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